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La SAMOT rafforza la collaborazione con l’Ateneo palermitano. Trizzino: “Nuovi percorsi formativi per diffondere la cultura delle CP”

Integrare e potenziare la cultura delle cure palliative nei nuovi percorsi formativi. Prende le mosse da qui la presenza della SAMOT all’evento organizzato dal Dipartimento di Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica avanzata dell’Ateneo palermitano dal titolo “Il BiND incontra il futuro degli studenti”. Incontro che si è svolto stamani, 2 aprile, allo Steri, e che ha coinvolto gli stakeholder del sistema sanitario e delle professioni mediche. Giuseppe Intravaia, dirigente infermieristico della SAMOT, nel suo intervento ha in particolare posto l’accento sul ritardo nell’attivazione delle cure palliative, spesso nell’ultima fase della malattia. Da qui la necessità e l’urgenza che le cure palliative costituiscano un patrimonio trasversale di ogni medico.  

“​La sinergia tra il nostro ente e l’Università di Palermo  – commenta Giorgio Trizzino, direttore sanitario della SAMOTè già una realtà solida. Sono attivi tirocini per gli studenti di Medicina e Infermieristica, c’è un’ampia collaborazione con le scuole di specializzazione e si realizzano attività didattiche opzionali per i futuri professionisti sanitari”. Si tratta ora di compiere un altro passo importante nella diffusione della cultura delle cure palliative: “Solo una formazione universitaria d’eccellenza – prosegue Trizzinopuò garantire che il riconoscimento del bisogno di cure palliative diventi una competenza comune in maniera che i pazienti possano accedere ad un percorso di cura precoce, simultaneo e dignitoso”.

​La SAMOT ringrazia dunque l’Università di Palermo per questo prezioso coinvolgimento e momento di confronto basato su un nuovo patto formativo che mira a formare laureati in grado di affrontare le sfide cliniche, tecnologiche e organizzative della sanità del futuro.